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SmartPac: per la conservazione del frutto

La tecnica innovativa per conservare l’uva da tavola dopo la raccolta.

Frigoconservazione, difesa dagli agenti fungini con SO2 gassosa e scelta degli involucri.
Sono questi gli elementi principali su cui si basa la conservazione dell’uva da tavola nel post raccolta, una fase particolarmente delicata, in quanto si tratta di un prodotto molto fragile e facilmente deperibile. Inoltre, lo sviluppo dei mercati internazionali, richiede che i grappoli arrivino su piazze anche molto lontane dal luogo di produzione in condizioni estetiche e gustative ottimali.

Di solito l’anidride solforosa viene somministrata all’uva con fumigazioni nelle celle di prerefrigerazione e frigoconservazione oppure con foglietti generatori di SO2 inseriti nelle confezioni, ma finora pochi test hanno analizzato l’effetto combinato dei due metodi

SmartPac ha studiato una tecnologia secondo la quale l’inserimento di foglietti generatori di SO2 nei contenitori alla raccolta, consente il trasporto dell’uva a lunga distanza senza dover riaprire le confezioni e preserva la qualità del prodotto anche in caso d’interruzione della catena del freddo, circostanza in cui le fumigazioni settimanali si rivelano insufficienti a proteggere l’uva.

Con l’intento di estendere la shelf-life, ridurre lo scarto e migliorare le condizioni d‘arrivo dell’uva sulla tavola del consumatore, è stato valutato l’effetto dello SmartPac Quimas, un film a emissione di SO2 inserito in cestini di Thompson, Sugraone e Crimson Seedless inoculati con sospensione conidica di Botritis cinerea e confezionati in atmosfera normale (involucro macroperforato) o modificata (involucro non forato). SmartPack, indipendentemente dalla dose di SO2 rilasciata (133 o 163 mg/kg d’uva) è risultato in grado di ridurre significativamente il decadimento del grappolo soprattutto in Thompson e Sugraone. Non sono stati riscontrati residui di SO2 superiori ai limiti di legge.